Il Fisco consente ai contribuenti di ottenere sconti sulle imposte sui redditi, scalando dai redditi stessi alcuni tipi di spese di particolare rilevanza sociale. Tali spese sono divise in due categorie:
gli oneri "deducibili", ovvero le spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l'imposta da pagare;
le spese "detraibili", che invece possono essere sottratte direttamente alle imposte da pagare, diminuendone così l'importo.
Per essere considerate nella dichiarazione, le spese devono essere state sostenute nel corso dell'anno per il quale essa viene presentata, anche se le relative prestazioni sono eseguite in anni precedenti (criterio "di cassa"). Perciò conviene pagare entro il 31 dicembre, ad esempio, eventuali pagamenti che scadono tra dicembre e gennaio.
La bozza di Legge di Stabilità 2013 prevede un limite massimo di 3 mila euro a contribuente per le detrazioni e una franchigia, per le deduzioni, di 250 euro a categoria, pertanto le informazioni in questa pagina, fino all'approvazione della legge, vanno considerate provvisorie.
I contributi previdenziali e assistenziali costituiscono una delle principali possibilità di deduzione, per i lavoratori.
Sono deducibili:
Si definiscono erogazioni liberali i versamenti effettuati a favore diorganizzazioni non-profit e di istituzioni religiose, commerciali e non commerciali.
Sono deducibili:
nel limite del 10 per cento del reddito e comunque fino a 70 mila euro, quelli effettuati a favore di:
Sono interamente deducibili dal reddito complessivo:
Le spese sanitarie di qualunque tipo (medico/generiche, specialistiche, chirurgiche, farmaceutiche, ecc.) danno diritto ad una detrazione d'imposta del 19 per cento, dopo aver tolto una "franchigia" di 129,11 euro dal loro ammontare complessivo. Se l'insieme delle spese sostenute nell'anno non supera tale importo, non si ha diritto ad alcuna detrazione. Se invece le spese superano, nell'anno, il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote annuali di pari importo.
Ogni spesa che si intende detrarre va documentata (con fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino).
Sono detraibili al 19 per cento anche le spese sanitarie sostenute per l'assistenza specifica da parte di terapisti, ad esempio in conseguenza di traumi da incidente automobilistico.
Il 19 per cento delle spese sostenute per cure mediche e per l'assistenza sanitaria può essere detratto, scalato cioè dalle tasse da versare, calcolate sul reddito annuale. La detrazione è applicata però solo per somme eccedenti 129,11 euro.
La detrazione delle spese mediche si effettua una volta l'anno, al momento di presentare la dichiarazione dei redditi. Le spese detraibili sono quelle effettuate nell'anno solare a cui si riferisce la dichiarazione.
Sono detraibili le spese per:
Non sono detraibili in alcun modo le spese per parafarmaci, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, cosmetici, pomate, colliri. A meno che non si tratti di medicinali approvati dall'Aifa e certificati come tali.
La detrazione delle spese mediche richiede che, per ciascuna di esse, si disponga del relativo "scontrino fiscale parlante", che riporti natura, qualità, quantità e prezzo di ciascun farmaco o prestazione.
Gli scontrini devono obbligatoriamente riportare il codice fiscale dell'acquirente. Per ottenere ciò, è necessario presentare al farmacista, prima dell'acquisto, la propria Tessera Sanitaria.
Gli scontrini vanno conservati per 5 anni. È bene conservarli al riparo dalla luce, perché non si scolorino. Una misura di sicurezza, in tal senso, può essere quella di conservarne anche una fotocopia. Meglio ancora èdigitalizzare con lo scanner gli scontrini, alla fine dell'anno, e conservare il file su internet. Un modo per farlo è spedirselo su un account di posta di quelli che si leggono sul web, tipo la Gmail. Oppure caricarlo su un servizio di archiviazione tipo Google Documenti oDropBox.
Ogni anno, in occasione della dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono detrarre le spese sanitarie sostenute per l’acquisto deimedicinali, sia di queli non rimborsabili, sia per il pagamento del ticket di quelli mutuabili.
È possibile detrarre dall’imposta lorda il 19 per cento delle spese mediche e sanitarie, ma solo per la parte delle loro somma che supera lafranchigia dei 129,11 euro. Ad esempio, se una famiglia, nel corso dell'anno ha speso in tutto, per visite metiche e medicinali, 500 euro, dovrà effettuare il seguente calcolo:
spesa detraibile dall'imposta = 19% di (500-129,11) = 19% di 370,89 = 70,47 €
Le persone con handicap possono invece dedurre dal reddito complessivo tutte le spese mediche e sanitarie.
Tra i medicinali detraibili rientrano anche i farmaci omeopatici e fitoterapici, se approvati dall'Aifa, e i dispositivi medici che rientrano nel nomenclatore tariffario delle protesi (Decreto Ministeriale 332/1999), purchè accompagnati da prescrizione medica e scontrino parlante (tipo occhiali da vista, lenti a contatto, apparecchi per aerosol, apparecchi per la pressione, calzature).
Tutti i farmaci prescrivibili, garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale, sono stati classificati in due fasce (più una per gli ospedali), in base al ruolo, essenziale o meno, che essi rivestono. Per l'acquisto di questi medicinali è comunque richiesta la prescrizione, da parte del medico di medicina generale o del medico specialista.
La classificazione dei farmaci influisce sul prezzo che il singolo cittadino deve pagare:
I farmaci in fascia C possono essere a loro volta suddivisi in:
farmaci soggetti a prescrizione medica;
farmaci senza obbligo di prescrizione medica, i quali comprendono, a loro volta:
Per poter detrarre la spesa per l’acquisto di un medicinale, è necessario conservare il relativo scontrino fiscale "parlante" (o fattura), rilasciato dal farmacista. Lo scontrino deve riportare le seguenti informazioni: dicitura "farmaco" o "medicinale", nome del farmaco, numero delle confezioni acquistate, codice fiscale dell’assistito.
Per facilitare il rilascio di tale scontrino, è opportuno consegnare al farmacista la propria tessera sanitaria, in modo che quest'ultimo possa utilizzarla per ricavarne il codice fiscale. In assenza di tessera sanitaria, è anche possibile comunicare verbalmente il proprio codice fiscale, prima che il farmacista batta lo scontrino.
Non tutto quello che si compra in farmacia è detraibile. Rimangono infatti esclusi:
Sono detraibili al 19 per cento gli interessi passivi ed oneri accessoriderivanti da contratti di mutuo ipotecario per l'acquisto della casa. Per i mutui stipulati dal 1993 in poi, le detrazioni sono concesse solo per l'acquisto dell'abitazione principale. Si veda la pagina "Mutuo per la prima casa: le agevolazioni fiscali".
È possibile detrarre dall'Irpef il 19 per cento delle erogazioni liberali effettuate a favore di:
Spese di affitto per la casa adibita a propria abitazione principale:
I proprietari di immobili possono usufruire di agevolazioni per leristrutturazioni edilizie e gli interventi di efficienza energetica.
Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie, è possibile godere di una detrazione Irpef del 50 per cento, fino al limite massimo di spesa di96 mila euro per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi, da suddividere in dieci anni, che scendono a 3 e 5, rispettivamente, per proprietari anziani, aventi età di 75 ed 80 anni.
Inoltre è possibile beneficiare dell'Iva ridotta al 10 per cento per tutti i lavori e le forniture di beni e servizi relativi ad interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione. Per i lavori dimanutenzione l'Iva rimane invece al 20 per cento.
In caso di calamità naturali, per le quali sia stato dichiarato lo stato d’emergenza, sono detraibili dall'Irpef sia le spese per la ricostruzione o il ripristino dell'immobile, sia quelle per opere volte a evitare gli infortuni domestici. Il bonus, inoltre, è applicabile anche ad edifici non residenziali.
La detrazione è ugualmente del 50 per cento per chi effettua interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti ad esempio: coperture e pavimenti, finestre comprensive di infissi, climatizzazione invernale, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali, ecc.
La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Per provare il diritto alle detrazioni, occorre inviare all'Agenzia delle Entrate la documentazione di inizio lavori, utilizzando il modulo reperibile presso le sedi dell'Agenzia o sul sito internet della stessa.
Il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario o postale, indicando obbligatoriamente (pena la nullità): causale del versamento; codice fiscale del beneficiario della detrazione; partita Iva (o codice fiscale) del destinatario del pagamento.
Sono detraibili al 19 per cento le spese sostenute dai genitori per il pagamento delle rette degli asili nido, sia pubblici che privati, per i figli di età compresa tra i tre mesi e i tre anni. Il limite di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 632 euro; perciò lo sconto massimo di imposta è pari a 120,08 euro.
La detrazione segue il "principio di cassa": vale cioè la data del pagamento, che deve rientrare nell'anno a cui si riferisce la dichiarazione dei redditi, indipendentemente dall’anno scolastico cui si riferisce.
La documentazione della spesa può essere costituita da fattura, bollettino bancario o postale, ricevuta o quietanza di pagamento, e va divisa tra i genitori sulla base dell’onere sostenuto da ciascuno. Quando il documento di spesa è intestato al bambino o ad uno solo dei due coniugi, è possibile indicare la percentuale di spesa imputabile a ciascuno degli aventi diritto, annotandola sul documento stesso.
È possibile fruire di una detrazione d’imposta delle spese sostenute, a favore dei ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni, per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.
La detrazione è ammessa nella percentuale del 19 per cento, calcolabile su un importo non superiore a 210 euro per ciascun ragazzo.
Quando l'onere è sostenuto per i figli, la detrazione spetta al genitore al quale è intestata la ricevuta della spesa. Se il documento è intestato al figlio, le spese vanno suddivise di norma al 50 per cento tra i due genitori. Se si desidera una ripartizione diversa, la relativa percentuale va annotata sul documento comprovante la spesa. Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell'altro, quest'ultimo può sempre considerare l'intera spesa sostenuta.
La documentazione delle spese deducibili (e detraibili) è generalmente costituita dalle fatture, ricevute o quietanze rilasciate al contribuente da chi ha percepito le somme, con indicazione del suo codice fiscale o numero di partita Iva.
Il contribuente non deve allegare alla dichiarazione alcuna documentazione, che va però conservata in originale per tutto il periodo durante il quale l'Agenzia delle Entrate ha la possibilità di richiederla.
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Nuova Modalità di Deduzione del Contributo al Servizio Sanitario Nazionale per la rc auto nel 730 /2013 |
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